Finanziamenti e autorizzazioni


Sono disponibili degli appositi prestiti e degli appositi finanziamenti che le banche e le società finanziarie offrono a tutti coloro che decidono di installare impianti capaci di rendere una casa molto più green ma sono soprattutto si possono sfruttare gli incentivi del nuovo Conto Termico o i vantaggi delle detrazioni fiscali.

DETRAZIONE DEL 50% ANCHE PER I LAVORI FINO AL 30/06/2013
La legge prevede infatti che tutti coloro che decidono di installare un impianto di questa tipologia possano detrarre fiscalmente ben il 50% del costo dell'installazione in fase di dichiarazione dei redditi attraverso il decreto legge 22 giugno 2012 n. 83 (c.d. "Decreto Sviluppo") "Misure urgenti per la crescita del Paese"

Clicca qui per leggere una sintesi del decreto

 

IL CONTO TERMICO
Sono in arrivo incentivi statali pari a 900 milioni di euro sotto forma di contributo del 40% sul costo dell’investimento erogato in due anni fino ad un massimo di 5 anni per gli interventi più onerosi: è la grande novità del Conto Termico, il nuovo decreto per il termico e la riqualificazione energetica degli edifici.
Tra gli interventi incentivabili:

  • Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con pompe di calore elettriche
  • Installazione di collettori solari termici, anche abbinati sistemi di solar cooling
  • Sostituzione di scaldacqua elettrici con scaldacqua a pompa di calore.

Il Conto Termico in sintesi

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AUTORIZZAZIONI
A livello nazionale il D. Lgs. 115/08, prevede che gli interventi per l'installazione di impianti solari termici, "aderenti o integrati nei tetti degli edifici con la stessa inclinazione e lo stesso orientamento della falda e i cui componenti non modificano la sagoma degli edifici stessi", siano considerati manutenzione ordinaria e quindi è sufficiente una comunicazione preventiva al Comune. Regioni, Province e Comuni possono comunque richiedere autorizzazioni diverse da quelle nazionali. Per quanto riguarda edifici soggetti a vincolo o situati in un'area soggetta a vincoli paesaggistici o architettonici, deve essere consultata anche l'autorità competente per il territorio (solitamente la Soprintendenza ai Beni Culturali e Architettonici).